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LE ESCHE DEL SURFCASTING
Scritto da Administrator   
Thursday 03 May 2007
LE ESCHE DEL SURFCASTING



Nel surfcasting vengono impiegate diverse esche la cui validità dipende da una serie PESCA IN CAL,ABRIA LE ESCHE DEL SURFCASTINGdi fattor, tra cui  sono preponderanti lo stato di agitazione del mare e la probabile preda che si va a ricercare. Il massimo del rendimento tra le esche generiche si ottiene dalla sardina, il cui richiamo elevato da ottobre a dicembre, quando l’acqua si rivela un ottimo conduttore di odori.

Particolarmente efficace risulta l’utilizzo del filetto di sardina  avvolto attorno a un amo a gambo lungo del n. 4 e assicurato ad esso con uno spezzone di filo elastico. Un’altra tecnica che ben si adatta al surfcasting è il muggine , che si prepara in filetti come la sardina: grazie al grasso che si scioglie lentamente costituisce un richiamo eccezzionale per l’olfatto di numerosi predatori.

 

Esca specifica  per il surfcasting è la cicala di mar, ideale in condizioni di mare poco mosso., quando questo crostaceo riesce ad accattivarsi la fiducia di numerosi sparidi.
     


Le esche del SurfCasting
 
Nel SurfCasting, come nel Beach Legering, le esche che possiamo utilizzare sono moltissime e la maggior parte reperibili nei negozi specializzati ed altre direttamente nei luoghi di pesca. Molto importante è conoscere bene il luogo dove vogliamo andare a pescare e le specie presenti in maggior quantità. Un posto di primaria importanza lo detengono sicuramente i vari tipi di Anellidi (Arenicola, Americano, Coreano, ecc) ma sicuramente altrettanto importanti sono le esce più classiche come la Sarda utilizzata moltissimo soprattutto nel periodo invernale.

Vediamo i diversi tipi di esche, le loro caratteristiche e il loro impiego per cercare di ottenere degli ottimi carnieri.

 
 

Muriddu

Verme di allevamento robusto ed efficace, utilizzato soprattutto nella cattura di mormori. Viene venduto in scatolette da dieci vermi cada una. Viene innescato nell'amo tramite l'ago che consente un innesco semplice e veloce.
 
 
 
L'Americano

Verme molto robusto e ricco di sangue, per la sua resistenza al lancio è particolarmente indicato per la pesca a media   e lunga distanza. Viene venduto in scatolette di polistirolo e si trasporta e mantiene molto bene. Per quanto riguarda l'innesco, l'uso dell'ago è indispensabile.  Nel caso lo volessimo spezzare in due, per ottenere due bocconi,  è necessario preventivamente effettuare due piccole strozzature con del filo elastico e poi tagliare nel mezzo. Eviteremo quindi che vada perduto il suo sangue. Viene utilizzato nella cattura di MORMORE, SARAGHI, ORATE, SPIGOLE e OMBRINE.
 
Arenicola
 
Sicuramente è il verme più usato dagli amanti del Surfcasting. Viene utilizzata in situazioni di mare poco mosso. Durante la stagione estiva rappresenta l'innesco che più di ogni altro garantisce un buon carniere di Mormore. Viene venduta in vasche di polistirolo ed è possibile trasportarla e conservarla a lungo. Per far questo è però necessario tenerla ad una temperatura costante intorno ai 14°-18°, evitare sbalzi di temperatura e cambiare l'acqua di mare circa 2-3 volte alla settimana. L'innesco deve essere eseguito con l'apposito ago, prendendola dalla testa e facendo molta attenzione a non spezzarla.Eccezionale nella cattura di Mormore, Saraghi, Orate e Spigole.
 
Cordella

Verme piuttosto lungo e voluminoso, viene venduto solo nella stagione primaverile ed estiva, si conserva ad una temperatura di circa 20°-25°. E' molto pratico da trasportare, dato che non necessita di borse frigo resistendo anche ad altre temperature. Viene usato generalmente a pezzi e se innescato con una piccola porzione di arenicola, in certe situazioni risulta efficacissimo, specialmente nella cattura di Saraghi e Orate.

Coreano

Verme molto resistente e vivace, detiene un posto in primo piano soprattutto nella tecnica del Beach Legering. Viene venduto in pratiche scatole di cartone, si conserva bene in frigorifero. Il suo innesco è molto semplice e può essere effettuato indifferentemente con l'ago a ciuffo.  Va innescato solo per pochi centimetri e a partire dalla testa, intero, lasciando un lungo scodinzolio libero dall'amo. Molto efficace nella pesca alle SPIGOLE, ORATE e SARAGHI.

Lunimaus
 
Arriva direttamente dal Kuwait la nuova esca luminosa !! Nei paesi d'origine la chiamano Luminaus, Star ligth, Lucciola di mare, per il gran contenuto di luciferina naturale. Ormai da anni è l'unica esca che usano, sia per la facile reperibilità, sia per la facile conservazione. Strofinandola tra le mani emana luce propria anche dopo diversi congelamenti, e perfino dopo l'essicazione. Viene impiegata per tutti i tipi di pesci e per tutte le salinità: al mare, in porto canale, in laguna ed in acque interne. Può essere usata in ogni tipo di pesca: Surfcasting, Pesca da riva, Spinning, Pesca di notte,Palamito, Leggering, Bolentino, ed anche nella Traina. Ha un grande potere attrattivo grazie al suo colore, la sua fosforescenza ed il suo odore particolare, che richiama tutti i pesci. La sua carne molto dura conferisce un'ottima resistenza sull'amo, anche in condizioni estreme. E' facilmente divisibile con le forbici, i pezzi tagliati non si svuotano e si può ricongelare tutte le volte che si vuole.
 
 
Tremolina
 
Piccolo verme molto delicato e assai ricercato da molti pesci. Reperibile sia nostrale che d'importazione, il suo impiego presenta qualche difficoltà per la poca resistenza al lancio. E' quindi indicato per la pesca a corta distanza. Va innescato a ciuffo, senza parsimonia. E' consigliabile, in questo caso, l'uso di canne particolarmente leggere e ad azione molto morbida. Esca molto efficace nella cattura di Cefali, Mormore, Spigole e Orate
 
Verme di Rimini

Verme di grosse dimensioni caratterizzato da una forte luminescenza. Viene innescato a pezzi cominciando a tagliarlo dalla coda. In questo modo vivrà più a lungo. Particolarmente consigliato in situazioni di mare mosso e per la cattura di grossi pesci (Spigole, Occhiate, Saraghi)  Deve essere innescato con l'ago e si devono utilizzare ami in acciaio abbastanza grossi.
 
 
Bibi

Il bibi è un verme, anche piuttosto grosso, della famiglia dei Sipunculidi. Si presentaLE ESCHE DEL SURFCASTING - BIBI come un grissino con la pelle rivestita di una cuticola quadrettata. Trasparente da giovane, bruno scuro da adulto. L'interno è pieno di un liquido trasparente che tende a fuoriuscire nell'innesco. Cresce anche oltre il mezzo metro e rappresenta un'esca micidiale dalla spiaggia, soprattutto per Saraghi, Orate e Ombrine. Gli ami adatti sono a curvatura larga, tipo gli Aberdeen, e con un piccolo anello per favorire l'innesco. Si trovano in commercio sia sfusi che in confezioni.
 

La Sarda

E' senza dubbio l'esca per eccellenza del Surfcasting, ottima da usare nel periodo OTTOBRE-DICEMBRE. La lunghezza giusta è intorno ai 12 cm, in modo da poterla innescare intera o a filetti. Il filetto è il modo più utilizzato: si dispone la sardina su un piano e con un coltello si ottengono due filetti di circa 6cm a partire dalla coda. Si buca con l'amo la parte più larga e si dispone l'amo longitudinalmente al filetto con la punta verso fuori (esterna al filetto). Si accosta il filetto e l'amo intorno ad un ago da innesco con la carne verso l'esterno (più usato per via dell'odore) oppure con la pelle verso l'esterno (ottimo soprattutto al tramonto per via del riflesso che lo fa sembrare un pescetto in difficoltà). Con l'uso del filo elastico, si avvolge il tutto creando un rotolo molto resistente, con la punta dell'amo che sporge fuori. Fatto questo si sfila l'ago. Una variante prevede un galleggiantino di balsa da mettere nel filetto.  Questo tipo di innesco è micidiale con tutti i predatori, dal grongo al saraghetto o per la famigerata spigola. L'amo deve essere a curva stretta e con gambo lungo della misura minima del n. 4 in modo da facilitare l'ingoio. Il terminale migliore è lo short alto di diametri non troppo bassi (minimo 0.26). Se il mare è mosso invece si usano ami storti, perché il pesce mangia a strappo e difficilmente ingoia. Il terminale migliore in questo caso è il Pater-noster con braccioli dello 0.40 di una lunghezza massima di 30-35 cm.  Altro tipo di innesco si ottiene tagliando la testa e infilando da qui un ago da sarda che facciamo fuoriuscire dalla coda. Fatto questo si aggancia il finale alla clips e si tira l'ago che trascinerà il filo fuori dalla coda. Si fa così entrare il gambo dell'amo nella polpa e si fa il nodo introno alla cosa con il finale. Si lega infine il capo libero alla girella del trave.
 

Il Cannolicchio

Ottima esca soprattutto nel periodo primaverile quando il mare è poco mosso.  Il colore della sua carne è bianca e per ciò rappresenta un ottimo richiamo dei pesci.  Per eseguire l'innesco bisogna prima togliere il guscio. Si innesca come se fosse un verme  con l'aiuto dell'ago e del filo elastico per renderlo più resistente in fase di lancio. Molto gradito da Mormori, Orate e Saraghi. Possono essere acquistati nei negozi specializzati oppure reperibili direttamente nelle spiagge.
 

Fasolare

Detta anche "lingua rossa". è un bivalve racchiuso in una grossa conchiglia con all'interno appunto una lingua rossa. E' molto robusta ed è gradita da qualsiasi sparide, ma anche dalla Spigola e dall'Ombrina. Ha un sapore fortissimo, ed è quindi da utilizzare prevalentemente con mare mosso.  Si innesca privandola delle valve e nascondendo l'amo storto nelle sue carni  che possono anche essere sezionate. Ottima per tutto il periodo dell'anno, è però difficile da trovare.
 

Il Granchio
 
E' sicuramente una delle esche migliori in quanto esca universale. E' reperibile molto facilmente soprattutto nel bagnasciuga o negli scogli. L'innesco è molto semplice: si fa passare l'amo tra le due giunture delle zampe laterali dopo aver tolto le chele oppure si può innescare senza alterare il granchio sotto il carapace longitudinalmente. In questo caso la punta dell'amo andrà a finire in vicinanza della bocca del granchio. Con il filo elastico si effettuerà poi una levatura dell'amo e del carapace insieme orizzontalmente, stando attenti a lasciare le due zampe da una parte e le altre due zampe dall'altra. Molto resistente al lancio è un'esca molto gradita alle Orate ma anche ai Mormori e Spigoli di qualsiasi dimensione.  Preferibile usare questo tipo di esche su montature "Long Arm "
 
La Murice

Specie di lumaca contenuta in un guscio molto duro molto utilizzato soprattutto nella cattura di Saraghi ed Orate. Esca molto robusta viene innescata direttamente nella spiaggia rompendo con una pietra il guscio. Generalmente viene usato un amo storto n°1 nel piede (ovvero la parte più dura della murice) e nascondendo poi la parte più morbida. E' un'esca molto dura e quindi resistente all'attacco dei granchi. Viene utilizzata generalmente nel "Long Arm basso" che darà grande mobilità al tutto e farà lavorare il murice sul fondo.
 
L'Oloturia

Viene anche chiamate "cazzo di mare", vive vicino agli scogli ed assomiglia ad un cetriolo di colore nero. Per innescarlo occorre aprirlo, togliere il dentro e con un coltello molto affilato staccare la parte bianca, molliccia che vediamo al suo interno. Una volta staccata prepareremo dei bocconi che saranno irresistibili per Saraghi ed Orate.
 

Il Paguro

Esca facilmente reperibile soprattutto nel periodo estivo è molto gradita da tutti i pesci, soprattutto dall'Orata, Pagello e dal Sarago. Esca da utilizzare soprattutto con mare non troppo grosso. Occorre  estrarre il "granchietto" dalla conchiglia che lo ospita con molta delicatezza per evitare che si spezzi ed infine innescarlo nell'amo a partire dall'addome trapassandolo all'altezza della parte inferiore del carapace. E' un'esca utilizzata soprattutto per pescare a fondo.
 
Seppie e Calamari

Vengono usate soprattutto nei mesi invernali, quando si cerca di insediare grossi predatori. Le loro carni sono ricche di una sostanza che a contatto con l'ossigeno disciolto nell'acqua si ossida, producendo una luce verdastra. Questo rappresenta un richiamo visivo irresistibile per il pesce. I cefaloidi si possono innescare a "coda di rondine" oppure in maniera elicoidale o lineare, passando l'amo all'interno delle carni.  Quando si ha una corrente del mare molto forte si usa l'innesco di tipo lineare, se invece ci troviamo in prossimità di corrente debole è meglio usare un innesco elicoidale (in questo caso l'amo entra ed esce più volte dall'esca). L'innesco a coda di rondine, si ottiene tagliando un lato dalla strisciolina (dove verrà posizionata la punta dell'amo) in modo da formare due punte.  Altro innesco ottimale è quello di utilizzare i due baffi del calamaro che risultano molto morbidi ed efficaci.  Per un innesco migliore si devono utilizzare ami non troppo grossi e a gambo lungo e per migliorare la resistenza del lancio è necessario fare qualche giro di filo elastico in prossimità dell'occhiello dell'amo. Esca ottima per la cattura di Spigole e grossi Gronghi.
Ultimo aggiornamento ( Thursday 03 May 2007 )
 
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